martedì 7 luglio 2009

haiku della follia

Cinque baci
un' ultimo incanto
svanisce tutto.

lunedì 6 luglio 2009

La pazzia nelle immagini

La stranezza, la pazzia, l'alienazione, spesso vengono scambiati per sinonimi, quando in realtà sono termini completamente diversi.
Siamo continuamente inondati di immagini che ci confondono, e qualcuno ha capito bene con sfruttare questa confusione.
La pubblicità, nostro pane quotidiano, utilizza come arma appunto le immagini che ci colpiscono come un fulmine.
E noi rapiti da essa non possiamo fare altro che diventare passivi fruitori di stranezze, di pazzie.
Oggi giorno l'uomo basa la sua vita sugli spot pubblicitari.
Nessuno ne è immune.
Televisioni, radio, cartelloni, ormai la pubblicità è da per tutto.Schiavi di qualsiasi cosa venga reclamizzata.
Un materasso, uno spremi agrumi, una crema per il corpo, un'auto, un giocattolo, un'idea.
Siamo saturi di menzogne, perchè non credo, anche con tutta la siampatia che provo per questa persona, che un noto motociclista sia un'intenditore di telefonia mobile, internet e servizi tv ad un prezzo vantagioso.
O che La nota showgirl svizzera sappia vita morte e micracoli di una mentina, che come nome ha l'onomatopea del suono di un'orologio.La pubblicità è menzogna.
Tutto ciò che passa in tv lo è. E noi, da bravi bradipi passivi, c'è la beviamo tutta fino all'ultima goccia.
Perchè, parliamoci chiaramente, più una cosa è strana, più ci attira.







La normalità della pazzia.

Oggi giorno, l'essere umano è stato elevato a essere supremo sulla terra.

Ci siamo auto celebrati con distruzione e morte, spacciando la paura per cura dimagrante, e la cattiveria come mass-media.

L'indifferenza ha generato altra indifferenza, portando l'umana crudeltà a livelli inimmaginabili.

Homo homini lupus.

Siamo i vampiri di questo mondo, ci nutriamo della linfa vitale dell'universo, la bramiamo, ne vogliamo ancora e ancora e ancora.

Non siamo mai paghi.

Eppure siamo ancora qui. Nessuno ci caccierà mai, finchè non ci elimineremo l'un con l'altro.

Siamo dominati da vuote icone, da marchi che ci martellano l'attenzione. Non possiamo ignorarli.

L'unica via d'uscita rimastaci è la pietà. Chimera astratta del ventiduesimo secolo.

C'è chi dice: "Yes we CAN", chi "Mi CONSENTA", chi inneggia ai sacri valori di un testo religioso col valore della carta igienica.



La verità è che l'uomo è malvagio. La poesia, la pittura, la musica, sono solo seghe mentali di un pazzo visionario. Nulla ha valore, se non il metafisico.


Il decalogo del buon studente di comunicazione.

Come primo post si vuole inidirizzare lo studente nella giusta direzione.
Per diventare dei buoni studenti di FSCC dovete seguire queste regole.


1) NON iscriversi a FSCC. Nuoce gravemente alla salute.

2) Se proprio ti devi iscrivere, mettiti in testa che sarai un disoccupato modello.

3) Studia solo 2 giorni prima di un esame se vuoi superarlo.

4) Gli amici servono solo a procurarti gli appunti. O, in caso di esame non superato, a bere in compagnia per dimenticare.

5) Non procurarti mai libri originali. Masterizzateli.

6) Non pensare che i docenti siano affascinanti (Cimatti & co.). Non lo sono affatto.

7) Il lecchinaggio non aiuta a laurearti ma, solo ad avere l'alito che sà di merda.

8) NON approfittarti mai del mal funzionamento delle macchinette del 4° piano, conosco il signore che le gestisce.

9) Metti nel piano di studi più esami di "Educazione" che puoi. Non hai bisogno di studiare per superarli.

10) Usare la biblioteca "B.A.U." solo per i bisogni corporali, ha i cessi più puliti dell'UNICAL.



Utilizzate le notizie qui riportate per condurre una vita studentesca il più possibile corretta.

aut.min.ric. scade il 31/12/2015.